Erogatori e distributori d'acqua per l'ufficio e aziende
Un distributore d’acqua per ufficio collegato alla rete idrica mette acqua filtrata a disposizione di tutti i collaboratori, fredda, a temperatura ambiente o frizzante, senza casse da ordinare, sollevare e stoccare. È la soluzione che elimina in un colpo solo la logistica delle bottiglie, lo spazio occupato in magazzino e il tempo che qualcuno in azienda dedica a gestirle.
Che si parli di erogatore, distributore o dispenser d’acqua per l’ufficio, il principio è lo stesso. L’acqua di rete viene filtrata, portata alla temperatura giusta e resa disponibile nel punto in cui le persone la bevono.
Acqua fredda sempre disponibile, anche nei momenti di punta
In un ufficio il consumo d’acqua non è quasi mai distribuito nell’arco della giornata ma si concentra in pochi minuti, in genere nella pausa di metà mattina e nel dopo-pranzo, quando molte persone si servono una dopo l’altra.
È in quei momenti che si vede la differenza fra un dispenser d’acqua fredda dimensionato bene e uno sottodimensionato, che dopo qualche bicchiere inizia a erogare acqua tiepida.
Il dato da guardare non è solo la portata dichiarata in litri l’ora, ma il tempo di recupero cioè quanto rapidamente l’apparecchio torna a erogare alla temperatura impostata dopo un prelievo intenso.
Nei modelli pensati per l’ufficio il gruppo di refrigerazione è più potente proprio per assorbire questi picchi, e in alcuni casi l’apparecchio può essere installato sotto il banco lasciando libera la superficie di lavoro.
Erogatori d'acqua per le mense aziendali
In una mensa aziendale, l’erogatore d’acqua offre numerosi vantaggi sia per le aziende che per i dipendenti.
Un erogatore in mensa fornisce acqua filtrata di alta qualità, disponibile liscia o gasata, fredda o temperatura ambiente, adattandosi alle preferenze di ciascun individuo.
Questo migliora il comfort dei dipendenti durante la pausa pranzo, aumentando la loro soddisfazione e contribuendo a un ambiente di lavoro più piacevole. I
noltre, l’uso di erogatori d’acqua riduce l’impatto ambientale dell’azienda e promuove pratiche sostenibili, allineandosi con le politiche di responsabilità sociale.
Erogatori d'acqua in cliniche e strutture sanitarie
Un altro contesto in cui gli erogatori d’acqua rappresentano un elemento essenziale è quello delle cliniche e delle strutture sanitarie. In questi ambienti, l’igiene è di massima importanza e gli erogatori d’acqua devono rispondere a standard di pulizia estremamente elevati.
Avere un erogatore d’acqua in una clinica consente sia ai pazienti che al personale sanitario di avere sempre a disposizione acqua purificata e sicura. Per i pazienti, l’accesso a un’acqua di qualità è fondamentale per garantire una corretta idratazione durante il soggiorno, contribuendo al loro benessere complessivo. Per il personale medico e infermieristico, l’acqua filtrata aiuta a mantenere la concentrazione durante lunghe giornate lavorative.
Gli erogatori d’acqua Bluwater sono progettati per essere igienici e facili da pulire, riducendo il rischio di contaminazione. In questo modo, si crea un ambiente più sicuro e confortevole per tutti, migliorando al contempo l’immagine della struttura stessa.
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Come scegliere il distributore d'acqua giusto per il tuo ufficio
Ogni azienda ha esigenze diverse, ed è importante scegliere l’erogatore d’acqua che meglio si adatta all’ambiente di lavoro. Il nostro configuratore online ti può aiutare a individuare il modello più adatto alle dimensioni del tuo ufficio e alle tue preferenze.
Ecco alcuni elementi da considerare per scegliere l’erogatore giusto:
- Numero di dipendenti: le dimensioni dell’ufficio influiscono sulla capacità di erogazione richiesta. Un ufficio con molti dipendenti necessiterà di un erogatore ad alta capacità per soddisfare tutti i bisogni.
- Tipologia di acqua: gli erogatori possono offrire acqua naturale, fredda, calda o gasata. A seconda delle preferenze dei dipendenti, potrebbe essere utile optare per un modello con più opzioni.
- Manutenzione e filtri: assicurati che il distributore scelto monti filtri di qualità, semplici da sostituire e con una sostituzione programmata, così la capacità filtrante resta costante nel tempo.
- Spazio disponibile: considera dove posizionare l’apparecchio. Esistono modelli a colonna, da banco e sottobanco, che si adattano a diverse necessità di spazio.
Domande frequenti sui distributori d'acqua per l'ufficio
Il numero di distributori d’acqua necessari in un ufficio dipende meno dal totale dei dipendenti di quanto si pensi, e molto di più da come sono distribuiti negli spazi. La regola pratica è che nessuno dovrebbe dover cambiare piano o attraversare l’intero ufficio per bere, quando l’apparecchio è lontano, semplicemente lo si usa meno e si torna alle bottiglie. Per un open space di una ventina di persone su un solo piano, un apparecchio ben dimensionato è di norma sufficiente; con più piani o reparti separati conviene ragionare per aree piuttosto che per numero complessivo di persone. Il secondo criterio è il momento di punta: se la pausa è concentrata in una fascia oraria precisa, come accade nella maggior parte degli uffici, serve un apparecchio che regga il picco senza far scendere la temperatura. Nel dubbio è più utile posizionare due apparecchi di taglia media in punti diversi che uno solo di grande capacità in un angolo poco frequentato.
Il costo di un distributore d’acqua per ufficio si valuta meglio per persona che in valore assoluto, ed è il confronto che conviene fare rispetto alla situazione attuale. Con il noleggio la spesa è un canone mensile fisso che comprende installazione, sostituzione dei filtri, sanificazione programmata e assistenza, una voce di costo prevedibile, che non varia con i consumi. Con l’acquisto la spesa si concentra all’inizio e il piano di manutenzione si concorda a parte. Nel confronto con le bottiglie o i boccioni vanno però messe sulla bilancia anche le voci che di solito non compaiono in fattura come il tempo che qualcuno dedica agli ordini e al controllo delle consegne, quello dei colleghi che interrompono il lavoro per sostituire un contenitore, e i metri quadri occupati dallo stoccaggio dei pieni e dei vuoti. È quasi sempre la somma di queste voci, più che il prezzo dell’acqua, a determinare quale soluzione conviene davvero.
Nella maggior parte degli uffici sì, e il motivo principale non è il prezzo dell’acqua ma la scomparsa di tutta la logistica che le sta intorno. Con i boccioni bisogna gestire gli ordini, ricevere e controllare le consegne, trovare lo spazio per i contenitori pieni e per quelli vuoti in attesa del ritiro, e chiedere a qualcuno di sollevare e sostituire un peso considerevole ogni volta che uno si esaurisce. Un distributore collegato alla rete idrica elimina tutti questi passaggi perchè l’acqua arriva dalla tubazione, viene filtrata e refrigerata sul posto, e l’unico intervento previsto è la manutenzione programmata svolta dai tecnici. Cambia anche la prevedibilità della spesa, perché il canone non varia con i consumi né con l’inflazione dei prezzi delle materie prime. Resta un caso in cui i boccioni hanno ancora senso: quando non è possibile portare un allacciamento idrico nel punto dove serve l’acqua. In tutti gli altri casi il confronto pende nettamente dalla parte dell’apparecchio collegato alla rete, e la differenza cresce con il numero di persone da servire.
Sì, a condizione che l’apparecchio sia progettato e mantenuto per un uso condiviso. Il punto delicato di qualsiasi erogatore usato da molte persone è il punto di erogazione, ed è lì che intervengono le soluzioni tecniche: l’acqua viene filtrata e refrigerata al momento del prelievo anziché essere conservata, così non ci sono ristagni; diversi modelli integrano una lampada UV in uscita che agisce sulla carica microbica appena prima che l’acqua esca; e su alcuni apparecchi l’erogazione può avvenire senza contatto, eliminando la superficie condivisa più toccata. A questo si aggiunge la sanificazione periodica dei circuiti interni, che viene svolta da personale tecnico con procedure specifiche. Rispetto ai boccioni, dove l’acqua resta ferma in un contenitore per giorni, un apparecchio collegato alla rete parte da una condizione più favorevole. Vale comunque la regola di qualsiasi attrezzatura condivisa: la pulizia esterna della zona di prelievo va fatta con la stessa regolarità delle altre superfici comuni dell’ufficio.
La manutenzione di un distributore d’acqua per ufficio è svolta dai nostri tecnici e comprende due interventi ricorrenti: la sostituzione dei filtri e la sanificazione dell’apparecchio. La frequenza dipende dai litri effettivamente erogati, quindi da quante persone lo utilizzano. In un ufficio il ritmo è più serrato rispetto a un’abitazione, e negli ambienti a consumo molto elevato può essere ulteriormente ravvicinato. Gli interventi vengono programmati in anticipo e concordati per non interferire con l’attività, così l’apparecchio non resta fermo negli orari di lavoro. Nei contratti di noleggio entrambe le operazioni sono comprese nel canone, quindi non ci sono fatture separate da gestire né scadenze da ricordare per l’ufficio acquisti. Chi acquista l’apparecchio concorda invece un piano di manutenzione dedicato. La regolarità di questi interventi è ciò che mantiene costante la qualità dell’acqua nel tempo, un impianto trascurato perde progressivamente il vantaggio per cui era stato installato.
Scegli il tuo erogatore d'acqua per ufficio e azienda
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